Le Fasi del Controllo Mentale: Individuazione, ...

Le Fasi del Controllo Mentale: Individuazione, Connessione Encefalica, Mappatura e Avvio del Programma di controllo e condizionamento mentale

Le Fasi del Controllo Mentale: Individuazione, Connessione Encefalica, Mappatura e Avvio del Programma di controllo e condizionamento mentale
a) L’individuazione della vittima, le cause e i motivi. Come anticipato nelle pagine precedenti, in merito alla sezione relativa agli aspetti  e alle tecniche di stalking sociale, in alcuni casi rilevati la presenza di fenomeni sociali, quali bullismo e/o mobbing, nei confronti della vittima sono stati molto spesso l’attivatore  di un processo che ha portato inesorabilmente il soggetto all’interno di un programma di controllo. Le cause che portano un soggetto, o meglio un soggetto o dei soggetti non identificati (c.d molestatori) ad avviare uno schema organizzato di controllo e conseguente tortura, non sono facilmente categorizzabili. Le motivazioni e/o le casistiche possono essere varie e diverse. Proveremo a riepilogarLe di seguito:
 
- Motivazioni passionali. Molti soggetti sono stati individuati, scelti e inseriti all’interno di un programma sociale  e di neuro controllo per motivazioni legate a semplice “Odio”, “Invidia”; perché particolarmente capaci, o particolarmente abili e affabili. Molto spesso le dinamiche di un gruppo dominante, guidato da istinti auto-motivanti e predatorie, hanno preso il sopravvento sulle logiche basilari del raziocinio sociale; motivandosi in azioni quasi “punitive”, nei confronti di un soggetto che manifesta caratteristiche di diversità rispetto alle norme sociali e di contesto del gruppo dove è inserito. All’interno di questa categoria possiamo inserire azioni dirette e punitive da parte di ex fidanzati e fidanzate (casistiche attualmente non rilevate per quest’ultima categorie), che mossi da sensazioni di odio e rivalsa, avviano processi  di stalking sociale e tele-controllo nei confronti di ex mogli e/o fidanzate.
 
- Personalità e soggetti scomodi. Forse la categoria più vasta e a ragion di logica quella che racchiude la maggior parte degli interventi programmatici di controllo. Il concetto di “personalità scomoda” va interpretato e letto in questo caso nella percezione che uno o più soggetti possono avere nei confronti della vittima; all’atto pratico le caratteristiche fondanti di un’azione di controllo si configurano come un’azione di gruppo e/o corporativa, anche se il mandante è ben identificabile e distinguibile. Alla base di un azione di annientamento, mossa nei confronti di un soggetto scomodo, c’è sempre la percezione di un rischio collettivo, in parole povere (…)“la presenza, o l’autonomia di questo soggetto, rappresenta una concreta minaccia per i nostri interessi, quindi va fatto fuori, con ogni mezzo”. Poco conta, e non rappresenta obiettivo di questo paragrafo definire le metriche  di questa consapevolezza di gruppo, se è avvenuta attraverso l’intervento di un singolo e/o di una “cricca”, quello che conta è che le dinamiche dominanti di base, sono costruite  su processi sociologicamente definiti di inter-gruppo,  all’atto pratico l’identificazione di un nemico comune non fa altro che rinsaldare i legami interni del Gruppo predatorio, inasprendo toni e i trattamenti punitivi nei confronti della vittima designata. Questa dinamica viene rilevata  anche nei fenomeni del mobbing in contesti organizzativi, nel caso di azioni e/o vessazioni perpetrate tra gruppi di pari, cioè tra colleghi. All’interno di questa categoria trovano spazio azioni e interventi di controllo avviate da Gruppi e cordate aziendali; Gruppi politici; Cordate imprenditoriali; Gruppi di interessi. Non è nostra intenzione, ovviamente banalizzare sui processi fondanti, è nostro obiettivo interpretarne le dinamiche, per meglio comprenderle.
 
b) Osservazione comportamentale e ambientale
L'intercettazione è l'azione o l'insieme di azioni operate al fine di acquisire nozione, esistenza e conoscenza sulla vita, i comportamenti, le comunicazioni, le abitudini e le relazioni di un soggetto/individuo,  spesso a Sua insaputa e oltre la certezza e la norma di diritto sulla tutela della privacy della persona coinvolta. In riferimento ai sistemi e ai programmi di controllo neurali e lettura del pensiero, la fase di osservazione e comportamentale assume la duplice finalità di conoscere e mappare  abitudini e comportamenti del soggetto per definire un quadro preciso e puntuale sulle sue abitudini di vita; per determinare ad esempio la frequenza di passaggio in e tra determinati luoghi; posizione e luogo di stazionamento nei momenti di relax; posizione e luogo di stazionamento in locali pubblici, ecc.
 
Ciò che abbiamo appena descritto, e che rappresentano elementi di osservazione e di intelligence accurate e pianificate, non sono note a molti,  a dire la verità queste informazioni  risultano di estrema importanza e la loro finalità rimane celata proprio perché  rappresentano la metodologia propedeutica ai fini della messa in opera delle procedure di connessione encefalica, che come vedremo a breve utilizza una metodologia di prossimità con la vittima designata e .......
 
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